
Il Prof JJ Okocia è rimasto impressionato dal comportamento inaspettato
e al tempo stesso sbalorditivo di un assai promettente candidato NYUS,
ossia Alessandro Bolognesi. Il professore ha letto la mail che il
nostro Bolo ha inviato, in cui dichiarava l'impossibilità a presentarsi
all'allenamento a causa di un "FANTOMATICO" infortunio ad un non meglio
precisato muscolo del piede. Come tutti sanno, ed in particolare il
Prof Okocia (non dimenticate che l'Anatomia Umana è uno degli esami
cardine del corso di laurea in Medicina), il piede è una complessa
struttura osseo-tendinea e legamentosa indispensabile ad una corretta
deambulazione. Quello che non tutti sanno, e che evidentemente il Bolo
sa, è che il piede possiede dei muscoli intrinseci che adesso vado a
definire:
"1) Strato profondo dei muscoli della pianta del piede. 2)
Strato medio dei muscoli della pianta del piede. 1) Si riconoscono:
presso il margine interno del piede, il muscolo flessore breve
dell'alluce che origina dall'osso primo cuneiforme, dal calcagno e dal
cuboide e si divide in due capi (di cui il mediale è qui ricoperto
distalmente dal tendine dell'abduttore dell'alluce resecato) i quali
vanno alle corrispondenti ossa sesamoidee della prima articolazione
metatarso-falangea; nella parte media del piede, il muscolo adduttore
dell'alluce con il suo capo obliquo (scomposto in due ventri), che
parte dalle basi del terzo e del quarto osso metatarsale, e con il suo
capo trasverso, che dalla quinta articolazione metatarso-falangea
percorre con direzione mediale la parte distale della pianta del piede
per raggiungere il capo obliquo all'altezza della prima articolazione
metatarso-falangea; presso il margine esterno del piede, il flessore
breve del quinto dito teso dalla base del quinto osso metatarsale alla
base della prima falange del quinto dito.
Da ultimo, compresi nel
triangolo formato da quest'ultimo muscolo con i due capi dell'adduttore
dell'alluce, si vedono in profondità i muscoli interossei.
È il
ligamento plantare lungo (o grande ligamento della pianta) che,
partendo dalla faccia inferiore del calcagno davanti alla tuberosità va
ad ancorarsi sulla cresta del cuboide per proseguire poi, passando a
ponte sul tendine del muscolo peroniero lungo, verso le basi delle ossa
metatarsali. Al di sotto di questo ligamento si nota anche il ligamento
calcaneo-cuboideo plantare, che da esso si isola per raggiungere il
cuboide prima della sua cresta.
2) Si vedono i muscoli della pianta del
piede che stanno direttamente applicati a quelli profondi del preparato
precedente. Si nota anzitutto la carne quadrata del Silvio (o muscolo
quadrato della pianta) che nasce con i suoi due capi dalla
tuberosit` del calcagno e che va ad inserirsi sul tendine del
muscolo flessore lungo delle dita, decorrente di sbieco nella pianta
del piede; si osservano inoltre i quattro muscoli lombricali che dai
quattro tendini secondari del flessore lungo delle dita si portano al
contorno mediale delle articolazioni metatarso-falangee, dove piegano
dorsalmente."
Quello che tutti sanno, e che incredibilmente il Bolo
non sa, è che questi muscoli sono in realtà coinvolti nella
mobilizzazione fine delle dita del piede, come ad esempio allargarle a
ventaglio. In caso di dolore al piede nel 99,9% dei casi di tratta di
sofferenza infiammatoria delle strutture tendineo-legamentose che fanno
riferimento a muscoli della gamba che si inseriscono sul piede.
Detto
questo il Prof Okocia ringrazia il Bolo per l'inventiva dimostrata,
pari solo a quella dei napoletani!Ed è per questo che senza ombra di
dubbio, in base alla sua indiscutibile supremazia nel campo oggetto di
studio, ha nominato Alessandro Bolognesi vincitore della classifica
NYUS per 2 settimane consecutive.
Scusate il tempo che vi ho sotratto,
ma ho dato la voce al Profsessore.
Ciao a tutti, a Lunedì.